Il Green Residence Sirmione a Rivoltella di Desenzano (BS)

 

L'intervento di sistemazione a verde proposto è stato realizzato sull'area di proprietà della società Green Residence Sirmione S.r.l., adiacente alla SS.11, in località Rivoltella (comune di Desenzano (BS)).

Gli obiettivi che ci si proponeva di raggiungere con l'intervento sono essenzialmente di natura estetico-ricreativa e funzionale.

Essi sono concretizzabili nei seguenti punti:

1.         recupero estetico dell'area in generale, ottenuto con un aspetto il più naturale possibile;

2.         mitigazione degli effetti dell'edificato sull'impatto ambientale;

3.         predisposizione di spazi condominiali ad alto valore estetico, basso costo di manutenzione e di facile gestione;

4.         realizzazione di spazi privati semplici, usufruibili e che consentano un minimo di possibilità di personalizzazione individuale, favorendo gli aspiranti "pollice verde", in continuo aumento e certamente presenti anche tra gli acquirenti del Residence.

Non si è ritenuto di inserire tra gli obiettivi un non meglio identificabile "recupero ecologico" dell'area in quanto un effettivo raggiungimento di un simile obiettivo nel reale significato tecnico-scientifico del termine, in questo caso, non ha alcun significato.

La ricerca del conseguimento degli obiettivi citati, ci ha comunque impegnati in una analisi accurata e realistica delle componenti fisiche, biologiche ed antropiche, ricorrendo per il  progetto anche alla consulenza di professionisti con specifiche esperienze nelle diverse discipline specialistiche.

Criteri progettuali

Si è ritenuto di poter conseguire gli obiettivi proposti adottando i seguenti criteri progettuali:

1.         scelta di modelli il più possibile vicino a quelli naturali, almeno nell'aspetto, eliminando quelle soluzioni che potevano apparire troppo rigide o "artificiali";

2.         limitazione del verde "costruito" ai soli spazi dove questo è chiamare a svolgere un preciso ruolo estetico o funzionale (ad esempio la siepe perimetrale esterna);

3.         riduzione delle tipologie di verde ad alta richiesta di manutenzione, con preferenza per quelle soluzioni che per rusticità o facilità di manutenzione danno le migliori garanzie di una perfetta riuscita estetica e funzionale

4.         riduzione degli spazi a prato per consentire di effettuare, sui pochi previsti, tutti gli interventi manutentori che consentano di mantenere uno standard estetico e qualitativo elevato: il prato, se è bello e ben curato, migliora esteticamente l'area, altrimenti determina un generale senso di trascuratezza e degrado in  tutto l'ambiente circostante;

5.         inserimento di piante, anche arboree, a ridosso dei fabbricati e dei manufatti emergenti dal terreno, pur consapevoli degli eventuali effetti negativi sui costi di manutenzione dei fabbricati, in quanto si ritiene che gli effetti estetici, oltre che psicologici, derivanti da tale soluzione siano largamente ricompensanti di tali maggiori costi.

Criteri di scelta delle piante

Nella scelta delle specie vegetali si è optato per quelle che maggiormente sono diffuse nella zona e che quindi danno le migliori garanzie di riuscita nel tempo.

Si è cercato, nei limiti del possibile, di caratterizzare le varie costruzioni assegnandovi una prevalenza di quelle specie da cui esse hanno ricavato la denominazione.

Ragioni di opportunità paesaggistica hanno indotto ad adottare, sul lato adiacente la campagna circostante, una vegetazione più legata a quella tipica della pianura padana, mentre nelle zone che si affacciano in direzione del lago, si è privilegiata la vegetazione più marcatamente "mediterranea", con prevalenza di sempreverdi, tipiche della vegetazione lacustre.

 Nella scelta delle piante addossate ai fabbricati, per i motivi sopraesposti legati ai costi di manutenzione dei fabbricati, si sono seguiti i seguenti criteri:

\SYMBOL 183 \f "Symbol" \s 10 \h  si sono scelte piante, generalmente, con chioma leggera e a foglia molto piccola e di facile decomposizione, in modo da arrecare i minori danni possibili alle grondaie ed alle coperture dei tetti, mentre non provocano danni legati al ristagno dell'umidità sulle pareti degli edifici, in quanto prive di vegetazione nel periodo invernale;

\SYMBOL 183 \f "Symbol" \s 10 \h  si sono impiegate piante sempreverdi solo nei lati esposti a sud, in quanto non producono , per effetto dell'insolazione elevata,  effetti negativi sulle murature ed avendo una caduta delle foglie scalare nel tempo, non producono danni di rilievo alle grondaie e alle coperture, pur avendo generalmente foglie piuttosto coriacee.

Le siepi sono state tutte costruite impiegando piante sempreverdi, per garantire una certa privacy all'interno degli spazi privati, ma  si sono adottate specie che possono essere coltivate sia in forma libera che in forma obbligata, per consentire agli acquirenti una scelta personalizzata e, nel caso se ne presentasse la necessità, per consentire eventuali economie di gestione omettendone la tosatura periodica.

 

Quanto alle misure, per le piante a ridosso dei fabbricati e per quelle coltivate sopra i sotterranei, si è ritenuto più opportuno di operare con dimensioni di impianto modeste, per il ridotto spessore del terreno che non consente la collocazione di grosse zolle. Inoltre ragioni di sicurezza fanno preferire il fatto che le radici delle piante piccole si diffondono in maniera diffusa nel poco terreno disponibile andando ad ancorarsi nel feltro drenante, per cui, una volta cresciute, le piante sono naturalmente dotate di una notevole stabilità, il che non è possibile su piante troppo sviluppate. Le specie scelte sono tutte a piccolo e medio sviluppo.

Si sono impiegate piante di notevole sviluppo solo in quelle aree che dotate di terreno naturale, che consentivano cioè uno sviluppo normale delle piante e dato che non esistono le limitazioni legate allo spessore del terreno si sono scelte dimensioni di impianto anche generose e di pronto effetto.

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