Sistemazione delle aree a verde pubblico previste dal Piano Particolareggiato di “via Ulloa” a Marghera - Venezia
L'intervento di sistemazione a verde progettato era previsto dal Piano Particolareggiato “via Ulloa” Marghera, approvato dalla Giunta Comunale di Venezia con la deliberazione n° 2451 del 13 luglio 1995, esecutiva il 7 agosto 1995 (Prot. Gen. 100000/95 del 13 /07/95).
L’area, allora di proprietà della società C.E.D.I.V. Spa., è situata in località Marghera, collocata tra la tangenziale, che la delimita a Nord, la via Ulloa ad Est, la via Paolucci a Sud e la via Palladio ad Ovest .
La proprietà, a compensazione dell’autorizzazione ad edificare si era impegnata a realizzare un’ampia superficie a verde pubblico di elevato standard qualitativo.
Si è ritenuto di poter conseguire gli obiettivi proposti adottando i seguenti criteri progettuali:
1. scelta di modelli il più possibile vicino a quelli naturali, almeno nell'aspetto, eliminando quelle soluzioni che potevano apparire troppo rigide o "artificiali";
2. limitazione del verde "costruito" ai soli spazi dove questo è chiamato a svolgere un preciso ruolo estetico o funzionale (ad esempio i filari dei viali);
3. riduzione delle tipologie di verde ad alta richiesta di manutenzione, con preferenza per quelle soluzioni che per rusticità o facilità di manutenzione danno le migliori garanzie di una perfetta riuscita estetica e funzionale
4. costruzione degli spazi a prato privi di ostacoli per consentire di effettuare tutti gli interventi manutentori con mezzi meccanici ad levata resa, in modo da consentire di mantenere uno standard estetico e qualitativo elevato: il prato, se è bello e ben curato, migliora esteticamente l'area, altrimenti determina un generale senso di trascuratezza e degrado in tutto l'ambiente circostante;
La scelta delle specie e delle tipologie vegetazionali è stata definita da considerazioni di diversa natura.
Nella scelta delle specie vegetali si è optato per quelle che maggiormente sono diffuse nella zona, descritte precedentemente in riferimento ai boschi planiziali, e che quindi danno le migliori garanzie di riuscita nel tempo in quanto struttura arborea già stabilizzata ed in equilibrio con i fattori del suolo e del clima.
Le scelte di pianificazione urbanistica richiedono un adattamento delle tipologie naturali alle esigenze degli spazi funzionalmente diversificati o con diversa frequentazione. Necessitano inoltre di un supporto di elementi esteticamente significativi per la caratterizzazione degli ambienti, osservando al contempo la necessità di imprimere nel paesaggio un'immagine uniforme.